Tutto inizia da una passeggiata su uno dei moli del porto della mia città, Trani. Dopo aver
scattato la prima foto di alcune barche che si riflesse nell'acqua, sono tornato dopo qualche
giorno per farne delle altre ognuna diversa per prospettiva e luce. Questo mi ha fatto
riflettere forse inconsciamente su quanto spesso
mi capiti di scorgere una lacrima negli occhi di chi parla del luogo che è stato costretto a
lasciare. Chi vive invece nei posti in cui è nato non si rende conto di quanto sia fortunato a
respirare le proprie origini. Ci sono stati dei periodi in cui non ho vissuto a pieno la bellezza
della mia città. Per esempio ho trascorso sei anni della mia infanzia in Germania e anche
dopo essere tornato, però, ho vissuto in uno stato emotivo che non mi ha permesso di
godere di ciò che mi circondava. Penso che tutti, anche a causa delle vite frenetiche, non
facciano caso all' unicità dei propri luoghi.
Ho usato la matita per gli schizzi delle barche e dei palazzi attraverso l'aiuto del proiettore
che mi permette di velocizzare il disegno soprattutto per le opere più tecniche.
Successivamente con pennelli e spatola ho distribuito gli acrilici su tela con diversi strati.
Iniziare a colorare il cielo e l'acqua mi ha permesso di liberare la mia istintività prima di
dedicarmi ai particolari.
